Cos'è
La Città di Cannobio è lieta di annunciare la collaborazione con Gianni Cella, figura centrale dell’arte contemporanea italiana.
Il progetto espositivo - curato da Marianna Cappia e coordinato da Marco Albertella – propone l’obiettivo di valorizzare la quarantennale carriera di Gianni Cella: partendo da una mostra diffusa dal titolo Palloni gonfiati dove cinque opere verranno ospitate in luoghi emblematici e poetici della città, per poi continuare con Lo spazio ineffabile, una personale antologica che si svolgerà a Palazzo Parasi.
Palloni gonfiati
a cura di Marianna Cappia
da venerdì 27 marzo a domenica 25 ottobre 2026
L’esposizione presenta una serie di grandi sculture umanoidi dalla testa volutamente sproporzionata, forma ironica e tridimensionale di un detto popolare che l’artista trasforma in immagine: il pallone gonfiato. Attraverso colori vivaci, volumi morbidi e una leggerezza solo apparente, Gianni Cella riflette sui meccanismi del potere e sulle figure che, nel mondo contemporaneo, si lasciano gonfiare dal proprio ruolo. Le opere, già apprezzate dal pubblico in occasione dell’omonima mostra tenutasi presso i giardini della stazione di Novara e successivamente presso la sede dell’università Bocconi, tornano ora nello spazio urbano per dialogare con il paesaggio e i passanti, invitandoli a un incontro diretto, immediato e giocoso con l’arte. La mostra intende trasformare il percorso cittadino in un’occasione di scoperta, avvicinando visitatori e abitanti alla poetica visionaria e irriverente di Gianni Cella.
Lo spazio ineffabile
a cura di Marianna Cappia
Inaugurazione sabato 9 maggio 2026
L’esposizione offre l’occasione di ripercorrere l’evoluzione dell’artista dagli anni Settanta a oggi, rivelando come la sua sensibilità abbia rappresentato la matrice originaria di un linguaggio che avrebbe poi caratterizzato il trio Plumcake. Lungi dal limitarsi alla nota estetica giocosa e colorata associata agli anni Ottanta, la mostra si propone di superare la tradizionale sovrapposizione tra Cella e i Plumcake, restituendo all’artista la piena autonomia del suo percorso. Le sue opere in vetroresina, immediate e al tempo stesso enigmatiche rivelano una profondità che sfida l’interpretazione univoca. Un percorso espositivo che, attraverso opere storiche e lavori più recenti, ricostruisce come Gianni Cella abbia portato delicatezza, progettualità e profondità emotiva all’interno di un immaginario popolare e scherzoso, rendendo la sua produzione una testimonianza originale e personale del contemporaneo.
La mostra sarà aperta al pubblico al 1° piano di Palazzo Parasi, nei seguenti orari, fino a domenica 19 luglio 2026:
- giovedì: 10:00 – 13:00
- venerdì: 15:00 – 18:30
- sabato: 10:00 – 13:00 e 15:00 - 18:30
- domenica: 10:00 - 13:00.



